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| Frammenti del Padre Cielo nella nostra psiche - I grandi archetipi maschili del mito Greco nell’interpretazione Astrologica |
Dopo le Dee, gli Dei, il mito usato in una modalità divertente, di facile lettura per tutti, per conoscere le forze interne che ci condizionano nelle azioni e nelle emozioni, cioè gli dei, come Jung definisce queste forze, modelli interni, stratificati nell’inconscio collettivo.
Se conosciamo quale dei ci dominano, avremo potere su di loro, e allora sarà più facile vivere, essere felici.
Potremo, attraverso il loro mito, sapere a quali conseguenze portano le loro azioni, e quindi sapere cosa aspettarci, se rispondiamo in toto, senza controllo, al modello che ci domina.
Potremo anche migliorare i rapporti con l’altro, poiché, identificandone la tipologia, potremo sapere secondo quale modello lui/lei farà le sue scelte, e preparare le nostre.
L’Astrologia ci aiuterà a confermare le nostre intuizioni, e, nell’interpretazione personalizzata, ci aiuterà a identificare i nostri punti di difficoltà e le strategie difensive per proteggere le nostre ferite emozionali che ci forgiano addosso la maschera del dio, e ci suggerirà quali dei chiamare a noi, cioè quali energie ci servono, che stiamo negando.
Questo approccio mitologico consideratelo un tassello per la conoscenza di sé, un primo, utile passo, poiché ho spesso visto, quando si brancola nel buio nella ricerca di sé, e si cerca il capo del filo, come serva un sistema ordinato, che ci classifichi.
Di là poi si parte per la complessità più rassicurati, con una direzione da seguire.
Il carattere fa il destino, si dice, ed è vero.
Come trattiamo i nostri dei interiori, così si configura il nostro destino.
Dei e dee abitano le nostre dimensioni intrapsichiche. Femminile e Maschile sono dentro di noi, uomini e donne che siamo.
L’Anima e l’Animus, e ce lo insegna Jung.
Ce lo insegnano gli Antichi, nei cui miti ancestrali una coppia di dei presiedeva alla creazione.
Esistono due modi, dice Vicki Noble, per contattare l’energia primaria, uno maschile ed uno femminile, per gli Antichi due vie non in contrapposizione.
La Dea, la prima via, aveva una controparte maschile, che non era il padre, ma il compagno, Shiva, Dioniso, Adone…tanti i nomi, e archetipi, di un rapporto complementare.
Il maschio, per la Dea, non mediava la realtà attraverso la sua visione, ma danzava con lei la danza degli opposti.
La Dea lo invitava nel suo giardino segreto, dal luogo diverso da cui lui giungeva, e insieme raggiungevano, nella danza, la percezione dell’unità.
Con la frammentazione della Dea, all’arrivo della spada maschile, Spirito e Materia, Pensiero e Intuizione, Sensi e Ragione si sono separati.
Il femminile e il maschile si sono polarizzati, pur portando dentro di sé tracce dell’altro, che premono per essere riconosciute, ma che noi, in nome della polarizzazione, reprimiamo.
La Grande Madre ha nascosto i suoi frammenti tra le dee, ma anche tra gli dei.
I grandi Dei Olimpici Poseidone e Dioniso, per fare un esempio, portano in sé, nelle travolgenti tempeste emozionali, la terribilità dell’altro volto della Madre, quello distruttivo della reazione dell’istinto profondo, se negato.
Abbiamo visto come le Dee Olimpiche, frammenti della Grande Madre, sono parcellizzate, hanno poteri unidirezionali, devono arrangiarsi in un mondo maschile che le umilia, le violenta, le sottovaluta, e sono quindi problematiche…ma come mai i vincitori che hanno imposto il loro modello sono in fondo anche loro infelici?
In realtà, vincitori e vinti, dei e dee, portano tutti in sé semi di infelicità, nodi irrisolti, possibilità di nevrosi e depressione.
Gli dei sono infelici perché non sono mai interi. Corpo, Anima, Pensiero non sono integrati nella psiche. Anche Padre Cielo si è diviso.
I tre Regni sono separati: la frammentarietà rimane nella coscienza come dispersione e mancanza.
Gli dei sono infelici perché tutti, maschi e femmine, sono figli di padri che non li hanno amati o apprezzati, li hanno ingoiati, negati, rifiutati, condizionati, sono figli di madri umiliate, svalutate, ingoiate, scacciate, tramutate in animali, alberi, oggetti, nell’incessante caccia divina allo stupro, e quindi portano con sé ferite emozionali, che difendono con strategie che sono appunto quegli “schemi archetipici”che li connotano.
Ferite che riflettono le nostre di uomini…
Gli dei, come spesso i comportamenti umani, sono le risposte a quelle ferite originarie.
I modello Olimpici, quindi l’uomo moderno, possiamo dire, sono infelici perché il modello patriarcale impone ruoli cui ci si deve conformare, e il prezzo è l’autenticità del nostro essere, del nostro desiderio profondo.
Noi, in effetti, rispondiamo a frammenti di coscienza, cristallizzati in ruoli sociali che sono diventati coercizioni psichiche.
I frammenti, spesso, sono la parte di noi che agisce e sceglie…con quali speranze di una vita felice?
Conoscere gli dei, in effetti, ci dà potere su di loro.
In questo Percorso conosceremo, dopo le Dee, gli Dei che sono dentro di noi, silenti o forniti di voci squillanti.
Otto gli dei Olimpici, due generazioni.
Zeus Ade e Poseidone sono la prima generazione delle divinità maschili dell’Olimpo, che hanno diviso tra loro, in tre Regni, l’unità intrapsichica dell’uomo: a Zeus il Cielo, il regno cosciente del potere, della volontà, del pensiero distaccato e strategico, a Poseidone le Acque, il regno dell’emozione e dell’istinto, ad Ade il regno dell’inconscio, del profondo di sé contattabile attraverso il sogno e l’iniziazione.
Tutti e tre sono aspetti dell’archetipo del padre patriarcale, sono i tre grandi modelli genitoriali.
E guardiamo come nascono.
Tutti e tre figli di un padre distante e dominatore, anche violento, che li temeva –la paura dell’usurpazione- e di una madre debole e passiva, e genitori di questo tipo, ci dice il mito, polarizzano i modelli unilaterali, perpetuano lo stesso modello nei figli, impediscono l’accettazione degli altri dei necessari all’integrazione della psiche, che divengono Ombre, e qui usiamo un termine preso in prestito dalla psicologia.
Ade, Poseidone, e Dioniso possono dirsi l’Ombra di Zeus, dei che Zeus, come i suoi “figli prediletti”, Ermes, Apollo e Atena, dei della ragione, dispregiano a livello razionale ma che, come tutte le Ombre, Jung ce lo insegna, rimangono dentro di loro, in agguato, pronte a scatenarsi nei Grandi Transiti di Trasformazione, sotto Urano, Nettuno, e soprattutto Saturno, che non accetta mai alibi.
Transiti che scardinano chi non è in contatto con il sé profondo, con il progetto dell’anima.
Apollo, Ermes, Ares, Dioniso, Efesto, i figli, sono la seconda generazione, non più dei territoriali. Tuttavia, pur senza il peso dei Regni, hanno anche loro belle gatte da pelare, i loro “complessi”.
Dei della Ragione, dei dell’Emozione e dell’Istinto, dio del Fuoco Celato e dio dell’Inconscio, queste le categorie in cui li ho divisi, secondo le caratteristiche caratteriali, che li differenziano moltissimo, così fortemente riconoscibili negli uomini e donne che incontriamo nella nostra vita.
A loro si aggiungono gli Antenati, nascosti nelle pieghe dell’inconscio, i Padri, Urano e soprattutto Saturno, che, scacciato dai figli, è rimasto nel nostro Tartaro interiore, e si rivela prepotentemente nei nostri periodi di crisi, sotto la pressione dei grandi Transiti di Trasformazione.
Due Percorsi complementari, che si completano.
Il Terzo Percorso “I Connubi Celesti” che ci mostra come e chi gli dei amano, come si accoppiano, e con quali premesse e quali conseguenze, che tratta cioè della coppia, argomento che piace a tanti di voi, è il mio regalo per voi, che pubblicheremo sul web, a puntate.
Un piccolo divertissement, ma anche questo, nel fondo, profondamente serio, che vi prepara all’incontro, questo sì impegnativo, con quello che sto scrivendo in risposta alle vostre numerose richieste, un libro sulla coppia e sugli dei oscuri che la condizionano, sugli Incontri e Rincontri Karmici.
© E.Fossi - Tutti i diritti riservati. È vietato utilizzare questo testo, anche parzialmente, senza autorizzazione.
Vi segnalo i test di riferimento su cui potrete studiare per ampliare l’argomento.
J.Bolen - Le dee dentro la donna
Hillman - Gli dei dentro l’uomo
V. Noble - Il risveglio della Dea
Roberto Sicuteri - Mito e Astrologia
M.Gimbutas - Le Dee Viventi |
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