|
|
Come mai, amici e amiche, facciamo sempre gli stessi errori nelle scelte amorose, come mai ripetiamo schemi che ci portano all’infelicità, già, ahimè sperimentata?
Il motivo ce lo sa dire, con quasi matematica certezza, l’interpretazione Karmica del nostro tema natale, poiché nelle nostre scelte spesso sono celati gli dei oscuri del Karma, che difendono antiche ferite, e qui va fatto un lavoro profondo, evolutivo, sul nostro Sé.
Se invece vogliamo restare sul più facile, ma non meno proficuo, direi che dovremmo conoscere meglio i nostri “avversari”, per sapere cosa aspettarci, preparare giuste strategie di vittoria, o …per scappare.
Ci sono casi, infatti, in cui questa strategia, anche se sembra perdente in una società in cui la ritirata prudente sembra sconfitta, e in cui dobbiamo essere sempre vincenti, è, alla fine una vittoria.
Dobbiamo conoscere i nostri avversari, dunque, e la parola non deve sembrare eccessiva o irriverente, ma semplicemente realistica: la vita di coppia è quasi sempre una lotta, e a volte all’ultimo sangue.
Per conoscerli, e farveli conoscere, sto usando il modello Junghiano degli archetipi, in questo caso gli Dei Olimpici, seguendo la falsariga di Bolen e Hillman, ma poi discostandomene per l’interpretazione astrologica, che manca negli scritti dei due psicologi Junghiani, che inoltre non considerano gli Dei pre-Olimpici, soprattutto Saturno, che è ancora un modello per le società patriarcali.
Avete già conosciuto le Dee, (Percorso Esperienziale Le Dee dentro di noi) e anche la loro nascita dalla frammentazione della Grande Madre (Intervento: la Grande Madre nel Cielo della Creazione), ora conoscerete anche gli Dei, l’altra parte del nostro Sé.
E deve essere chiaro che dee e dei non devono essere settorializzati per sesso, perché noi abbiamo entrambi al nostro interno, donne o uomini che siamo.
Ora passo sul piano operativo, per mostrarvi, con un esempio tratto dal libro che sto scrivendo sull’amore e sui rincontri Karmici, come può essere utile conoscere gli dei.
… Marte ferito può essere estremamente pericoloso.
Marte ferito, specie in Cancro con aspetti Saturno o Luna Nera e un Sole forte, spesso dà vita ad uno degli archetipi più difficili, perché minati da una violenza sotterranea, che viene dall’arcaica sensazione di impotenza che trova radici nelle prime relazioni genitoriali.
Modello molto comune nelle storie di amori difficili, e di drammi passionali in cui il partner è la vittima.
Questo Marte ferito può forgiare l’archetipo Poseidone non integrato, e Poseidone è dio da temere.
Poseidone condivide la triste sorte dei figli di Crono: ingoiato dal padre, anche lui, come i fratelli, ignora parti di sé represse dall’oscurità delle viscere paterne.
Padrone di un regno, quello delle Acque- e siamo quindi nei gorghi delle emozioni- ma mai soddisfatto.
La sete del potere cova in lui, ed è il desiderio del possesso dei tre Regni insieme, come mostrano i tre denti del tridente…
Sete di potere che lo mette in antagonismo con Zeus, con cui s’identifica, cui vuole disperatamente somigliare, ma di cui in effetti è l’Ombra, poiché è il padre rimosso e sepolto nell’oscurità dell’inconscio che preme, che gli forgia la sua instabilità emotiva, il suo egocentrismo.
Il suo “complesso di Zeus” lo mette in antagonismo con quasi tutti gli dei e dee dell’Olimpo, e, quando, inevitabilmente, perde, reagisce con le forze distruttive scatenate, terremoti e inondazioni.
Perde inevitabilmente perché non appronta strategie razionali.
Tutta la sua forza sta nella reazione e nella vendetta, se si sente toccato nella ferita antica, di bambino svalutato e anche umiliato.
Allora Poseidone non integrato, che pure ama la bellezza e la coltiva nelle cristalline profondità, manifesta il bisogno primitivo di sfogare la distruttività contro chiunque abbia provocato la reazione, senza considerazione per le motivazioni.
Quando è avvolto nella spirale della rabbia, consciamente o inconsciamente calpesterà sentimenti, violerà confini.
Sarà psicologicamente scollegato dal partner, anche se professerà amore verso di lei/lui, scaricherà sul partner, e sui figli, rabbia e frustrazione, e spesso diventerà modello per figli maschi violenti e femmine predisposte ad accettare la violenza.
Perché tante donne, spesso le più intelligenti e colte, cadono nel tranello di Poseidone?
Perché tante donne amano fino al sacrificio di sé l’uomo Poseidone non integrato che dà tutti gli avvertimenti possibili della sua intima violenza?
Le “vittime”non vogliono vederli perché Poseidone possiede il fascino irresistibile di chi sa mettere in contatto con l’anima.
Il dio, quando s’innamora di Anfitrite, la porta nelle profondità cristalline delle acque, nella musica delle onde, e crea con lei la condivisione dell’anima…l’eterno sogno femminile, attimi pagati a caro prezzo, perché niente è più instabile del dio delle onde, quando una ferita emozionale lede il suo potere.
La cronaca nera, e l’infelicità cronica e devastante di tante mie consultanti, e conoscenti, deprivate piano piano del loro potere personale, della stima di sé e dell’energia vitale, sono una conferma della presa dell’uomo Poseidone.
La donna che ama questo Poseidone ha bisogno, più di ogni altra, di essere in equilibrio emozionale, di essere padrona di sé.
Ora vi presento dettagliatamente il Percorso Esperienziale.
© E.Fossi - Tutti i diritti riservati. È vietato utilizzare questo testo, anche parzialmente, senza autorizzazione.
|
|
|
Se hai domande da farmi, se hai voglia di condividere esperienze, se ti va di confrontarti, se vuoi dire la tua, scrivimi
...e non dimenticare di iscriverti alla NewsLetter di questo sito!
Vuoi un regalo dal Surjaring? clicca qui
il mio ultimo libro >>>
Oroscopo Personalizzato >>>
Ti piace questo sito?
Invita anche un tuo amico a visitare il SurjaRing!
clicca qui
Collabora con noi!
C'è un argomento che ti appassiona
e desideri condividerlo nel web?
Hai voglia di diventare uno dei nostri?
Collabora con noi!
C'è uno spazio gratuito che ti attende
all'interno del SurjaRing.
Clicca qui |
|
|
|
|
|
|