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Nei Pesci siamo alla fine del ciclo oroscopico, alla fine del viaggio d’illuminazione del sistema dei Chakra, che collega, nella visione esoterica Occidentale, il Settimo Chakra, Sahasrara, il Centro dei mille soli, appunto a Pesci e Nettuno.
Tappa impegnativa, collegata al divino, all’infinito, sfuggente, ingannevole, senza confini, senza limiti.
Bisogna aprire tutti i recettori, per captarne le vibrazioni sottili.
L’interpretazione di personaggi dei Segni attraverso la salita in elementi sempre più sottile è stata, per me, un’esperienza spirituale.
Spero lo sia stata anche per voi.
Per l’interpretazione dei Pesci ho scelto un personaggio che, da bambino, aveva difficoltà nel contare il resto dei soldi per il tram, e che, a detta degli insegnanti, era deboluccio in matematica e non avrebbe mai fatto strada in carriere di carattere scientifico…il potere ingannatore di Nettuno, l’ambiguità dei Pesci che non rispondono a nessun modello!
Perché il ragazzino si chiamava Albert Einstein, nato a Ulm, in Baviera, 14/03/1879.
Com’è il cervello di un genio, si continuano a chiedere i ricercatori, com’è il suo quadro natale, si chiedono gli astrologi.
Analizzando la sua carta natale, i fattori ci sono, come nelle carte di altri.
Il punto sta nella risposta al progetto animico ed in Einstein è stata completa.
Vediamo…
Sole in Pesci e Ascendente Cancro…qui voglio citare Scuola di Astrologia dei periodici Curcio, raccolta più di vent’anni fa, quando i semi di questa passione dovevano ancora germogliare per me. L’interpretazione è di Ciro Discepolo.
…la magnifica macchina mentale che permise al soggetto di superare le barriere del tradizionalismo scientifico per giungere ai bordi di universi fantascientifici per la sua epoca, non ebbe nella logica la sua punta di diamante, ma nella possibilità di dilatazione mentale che è prerogativa dei soli Pesci.
Molti altri sono poi gli indizi, non solo del genio, ma di un uomo che seppe vivere la vita in tutti i suoi aspetti.
Einstein ha risposto ai valori della mente, al suo Mercurio congiunto a Saturno in Ariete, ed ecco la forza della concentrazione mentale, al suo Urano di terza Casa opposto a Giove di nona, e come non pensare a studi rivoluzionari del lontano e dell’infinitamente grande che coincide con l’infinitamente piccolo, studi che scardinavano, nel loro valore Uraniano, le basi scientifiche di un universo fondato sulla meccanica di Newton.
Urano e Giove vertici di base di un quadrato a T di cui Plutone è il vertice superiore, in più nella casa dei progetti geniali, l’undicesima…e come non pensare all’energia nucleare e alla fisica atomica…
Ha risposto ai valori del cuore, non dimenticando mai la sua generosa Luna Sagittariana, trigona a Venere Arietina, e al proposito ricordo come lo scienziato rispondesse personalmente alle centinaia di migliaia di lettere ricevute da ogni parte del mondo.
Ha risposto al suo Marte Capricornino di settima Casa, Marte-Eracle, lo sforzo supportato dalla ragione, sostenendo i movimenti Sionistici e pacifisti, il richiamo della patria Cancerina e dell’idealismo Pescino…
Ha risposto al valore del suo asse Nodale, partendo, nel suo viaggio, da Ketu, il Nodo Sud, nei gradi Leonini di Maga, i gradi della materia che va sperimentata, e arrivando a Rahu, il Nodo Nord, che in Acquario rivela in pieno il suo potere di maestro delle leggi Cosmiche.
Ha risposto al suo Sole in Pesci, il suo valore incarnativo, accettandone il peso Karmico, non lieve per questo Segno d’Acqua senza confini, accentuato dall’Ascendente Cancro, che acuisce la sensibilità e l’emotività Pescine.
Del Segno Einstein ha accettato il peso e la grazia. Voglio accennare alla sua infelice prima esperienza matrimoniale, alla sua passione per la musica, alla possibilità di dilatazione mentale oltre i confini spazio-temporali, al suo profondo senso religioso di umanista laico e non ultimo alla sua fama, eredità di un Sole congiunto al Medio Cielo.
Possiamo dire che la sua formula del rapporto energia-materia è il suggello del secondo millennio.
Anima Pescina i cui governatori sembrano ripetere il binomio spirito-materia: Nettuno in Toro e Giove in Acquario.
Giove di nona Casa, situato nei gradi di Shatabishak, opposto a Urano di terza, che ha dettato la risposta, alla domanda di un rabbino che chiedeva allo scienziato se credeva in Dio: “Credo nel Dio di Spinoza, che si rivela nell’armonia di tutte le cose”.
E nello sforzo eroico di unificare tutta la fisica in una visione unitaria di armonia suprema, in cui ogni fenomeno diviene un fatto geometrico dello spazio-tempo, lo scienziato ha speso gli ultimi anni della sua vita, in un isolamento così vicino ai valori di Saturno, reggente Karmico del suo Nodo Nord in Acquario, così vicino ai valori di Sahasrara, collegato appunto a Urano, l’altro reggente Karmico, e a Nettuno, il Chakra del silenzio che permette di ascoltare le proprie voci interiori, eco delle voci dell’Universo...
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